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La zona

Prima fascia o seconda fascia dal mare: perché oggi il fronte mare non è più il miglior affare

Aggiornato il 28/09/2026 · 6 minuti di lettura
Prima fascia o seconda fascia dal mare: perché oggi il fronte mare non è più il miglior affare

Sulla costa dominicana il terreno sull'acqua non si trova quasi più, e quando si libera costa molto di più. La fascia pubblica dei sessanta metri, i costi di manutenzione e il margine di crescita spiegano perché oggi chi compra con la testa guarda la seconda fascia.

Chi comincia a guardare un terreno ai Caraibi parte quasi sempre dalla stessa idea: se devo comprare, tanto vale comprare sull’acqua.

È una convinzione comprensibile, perché l’immagine che abbiamo in testa è quella della veranda affacciata sul mare e perché in Italia siamo abituati a pensare che il fronte mare sia il bene più pregiato in assoluto.

Sulla costa dominicana, però, quella convinzione porta fuori strada, e non per ragioni di gusto: la legge, la disponibilità reale dei terreni e il modo in cui si muove il mercato spingono tutti nella stessa direzione.

Cosa si intende per prima e seconda fascia

La prima fascia è la striscia di terreni che affaccia direttamente sulla spiaggia o sulla scogliera, senza nulla in mezzo. La seconda fascia è quella immediatamente dietro: si resta dentro il tessuto abitato, a pochi minuti a piedi dall’acqua, ma non si confina con la battigia.

A Bayahibe la differenza fra le due si misura in poche centinaia di metri, che a piedi significano cinque o sette minuti. In termini di prezzo, di vincoli e di costi di gestione, però, quelle poche centinaia di metri cambiano completamente la natura dell’acquisto, e lo fanno a favore di chi sta dietro.

Vista aerea di Bayahibe: il fronte mare occupato dalle strutture e la fascia di terreni subito dietro
Il fronte mare è occupato da tempo dalle strutture ricettive. I terreni ancora disponibili sono nella fascia verde subito dietro, a pochi minuti a piedi dall'acqua.

Sul fronte mare pesano vincoli che molti scoprono dopo

La normativa dominicana riserva all’uso pubblico una fascia di sessanta metri a partire dalla linea di alta marea.

Quella striscia non è edificabile e non è recintabile: chiunque può percorrerla, anche se passa davanti a una proprietà privata.

C’è poi il Parco Nazionale Cotubanamá, che occupa la penisola a sud-est del paese, oltre Dominicus: non riguarda i lotti dentro il tessuto residenziale, dove l’edificabilità è quella ordinaria, e il suo effetto è un altro. Tiene intatta una parte di costa che non verrà mai costruita, quindi per chi possiede qui è una protezione del valore: l’offerta della zona non potrà crescere all’infinito.

Il risultato pratico è che il fronte mare non solo costa di più, ma spesso non è nemmeno acquistabile: quello che resta sul mercato è già in mano a strutture ricettive o a operatori che l’hanno comprato molti anni fa.

Quanto cambia il prezzo

Nella zona di Bayahibe e Dominicus, un terreno edificabile di seconda fascia in buona posizione si muove oggi fra i 190 e i 250 dollari al metro quadro, mentre le aree più centrali e turistiche superano i 270 dollari.

Sul fronte mare, quando qualcosa si libera, i valori si collocano su un piano diverso e la trattativa parte da cifre che raramente vengono pubblicate.

Prima fascia Seconda fascia
Disponibilità quasi nulla, quasi sempre già edificata ancora presente
Vincoli 60 metri di uso pubblico dalla battigia zonizzazione turistico-residenziale ordinaria
Prezzo al metro quadro trattativa riservata, valori molto superiori indicativamente 190-250 $
Tempi per costruire più lunghi, con autorizzazioni aggiuntive ordinari
Manutenzione salsedine e vento, costi ricorrenti più alti ordinaria

L’ultima riga della tabella è quella che sorprende di più.

Un edificio esposto direttamente al mare vive fra salsedine e vento, con manutenzioni che tornano ogni pochi anni. Qualche centinaio di metri più indietro la casa invecchia molto più lentamente e le spese di gestione restano quelle ordinarie.

Che cosa cambia nella vita di tutti i giorni

La differenza riguarda un solo aspetto, la vista diretta sull’acqua dal piano terra, e su un lotto abbastanza profondo si recupera in progetto: un secondo livello o una terrazza di copertura riportano il mare dentro casa, ed è una delle ragioni per cui in zona si costruisce su più piani.

Tutto il resto rimane uguale, a partire dall’uso del mare.

A cinque o sette minuti a piedi si è in spiaggia comunque e chi ci vive lo fa tutti i giorni senza pensarci.

Per una casa destinata all’affitto breve, poi, l’ospite valuta la distanza in minuti, non in metri: sotto i dieci minuti a piedi la percezione è quella di essere sul mare, e le tariffe lo riflettono.

Dove sta il margine di crescita

C’è un ragionamento che conta più di tutti gli altri, ed è quello sul valore futuro.

Quando una destinazione caraibica entra nella fase di crescita, il fronte mare è già stato assorbito da chi è arrivato prima.

La domanda che cresce si riversa quindi sulla fascia immediatamente successiva, che è l’unica a offrire ancora terreni liberi in quantità.

È lì che si concentra l’aumento dei valori, semplicemente perché è lì che avvengono le compravendite.

Nella zona di La Romana e Bayahibe questo movimento è già leggibile: l’occupazione alberghiera si è mantenuta fra l‘88 e il 92 per cento nel primo semestre del 2026, la più alta del Paese, e l’offerta di alloggi turistici è cresciuta di circa il 75 per cento in un anno con tariffe comunque in aumento.

Sono due dati che raccontano la stessa cosa: la domanda sta correndo più dell’offerta, e chi costruisce lo fa dove il terreno è ancora disponibile.

Vista aerea dei due lotti di Baya Paraiso, con il perimetro evidenziato sulla strada principale
I due lotti di Baya Paraiso visti dall'alto: 1.113 metri quadri in seconda fascia, a 584 metri dal mare e sulla strada principale.

Come si valuta un lotto di seconda fascia

Non tutti i terreni dietro la prima linea si equivalgono. Quando se ne guarda uno, conviene verificare cinque cose:

  1. Il percorso pedonale, che conta più dei metri in linea d’aria: dai lotti di Baya Paraiso si scende alla spiaggia lungo la strada principale, senza deviazioni, e sono sette minuti di cammino.
  2. La destinazione urbanistica, che deve consentire l’uso turistico-residenziale e non solo quello agricolo.
  3. La regolarità del titolo, con la corrispondenza fra il documento di proprietà, le mappe e le coordinate catastali.
  4. La corrente elettrica, che nella zona è stabile, e le soluzioni per l’acqua, che qui seguono la prassi locale del pozzo con cisterna.
  5. La forma e la dimensione del lotto, perché un terreno regolare e abbastanza profondo permette scelte progettuali che un lotto stretto e lungo preclude.

In sintesi

La seconda fascia è la scelta che mette d’accordo il desiderio e i numeri: i terreni ci sono ancora, i vincoli sono quelli ordinari, la casa si progetta come si vuole, i costi di gestione restano bassi e la crescita dei prossimi anni si concentrerà proprio qui.

È anche la fascia in cui si compra il doppio dei metri quadri a parità di spesa, e su un lotto profondo quei metri diventano giardino, piscina e un livello in più da cui si vede il mare.

È esattamente la posizione dei due lotti di Baya Paraiso: 1.113 metri quadri edificabili a 584 metri dal mare, con titolo di proprietà regolare e destinazione turistico-residenziale.


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